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Poesia in prosa

Tenerti per mano

Sei cosi speciale, in ogni movimento con cui riesci a formare strane fattezze nell'aria, a disegnare ogni mio desiderio, sei naturale come la notte, come il pallore della luna. Con quei capelli inghiottiti dal siderale buio notturno che cascano e fluiscono sull'eburnea pelle che riflette la luce della tristezza. Cosi oscura e solare nel sorriso, cosi affranta e apatica mentre fissi il vuoto, e tanto coinvolgente con gli sguardi, in grado di catturare ogni singolo istante di attenzione. Sei come la rugiada, pure e semplice, incredibilmente perfetta, con un corpo cosi proporzionato da sembrare una statua, morbida come i baci che ogni volta sogno di darti, con la pelle umida, bagnata dalle lacrime della luna, tenue risveglio da una realtà distorta, io ti amo, perchè mi fai sentire come ti senti tu quando slacci il laccio emostatico e lo lasci cadere insieme ad ogni cognizione. Potrei perdere la vita per permetterti di buttar via la tua in un mondo pieno di orrori e piaceri in cui vivi ogni volta che violenti con l'acciaio le tue vene. Sentire il sangue che pulsa, attraverso il tuo corpo, e non potrei mai sentire l'odore della tua pelle quando cominci a odorare di solitudine e di tetro lieto fine, quando con gli occhi socchiusi vedi solo cristalli di niente, gonfiati dalla luce riflessa delle lacrime. Il rumore del tuo battito riempie i vuoti lasciati dai respiri fatti più lenti, e quello che desideravo, assaggiare i tuoi occhi e odorare quel profumo di morte, passa tanto in fretta quando torni alla vita. Ti prego, ancora una, soltanto un'altra volta.