eos/chaos
Torna all'archivio

Sonetto

Starle accanto

Sento già che i miei occhi si fanno pesanti, spinti dal sonno in fondo nel più oscuro incubo del mondo, nel buio, nel silenzio con l'inganno, E svegliarsi da questo cupo sonno preso dall'odore che stò sentendo e da quel viso che stavo guardando, e più non conta quello ch'altri fanno, La mia attenzione ora è rapita dalla sua presenza così vicina, e non basta più sentir la sua voce, Ora che di dormir l'idea è svanita ed è reale questa mia bambina, starle accanto è un sogno atroce.