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Poesia in prosa

Baciata dalla luna

Di luna intrisa la sua pelle, candida e pura come la spuma del mare, bianca con riflessi d'argento che svaniscono nell'ombra, rarefatta la sua figura nella notte rischiarata dall'astro, accarezzata da fini tessuti che l'amalgamano all'oscurità, ornata da preziose vesti ricamate sulla perfezione, inondate dai suoi riflessi cristallini, nel vento perso nella gelida brezza notturna svolazzano i drappi che la ricoprono, accompagnati nella magnificenza della danza, dai suoi capelli, neri e lunghissimi, accarezzati dall'aria che baciano con il loro odore, spandendo un'aurea di grovigliosa bellezza ovunque sguardo non possa essere distratto dalla immane profondità dei verdi turbini dei suoi occhi, trappole fatali per ogni essere che osi fissarli e rispecchiarsi in una beltà senza pari; sofferenze atroci attendono i dannati che pensano di guardare qualcosa di divino senza flagellarsi di lacrime e dolore, qualcosa che per quanto di umana somiglianza sia, appartiene ad un angelo. Turbini fitti come la più rigogliosa delle foreste, guardarla Ë come rimanere intrappolati in grovigli di fronde assetate di desiderio, tra lancinanti lamenti essere felici per lo straordinario spettacolo della natura, ma Ë anche indescrivibile la meraviglia del calore che ti stringe il cuore quando attraverso i suoi occhi riesci a vedere la magnificenza del verdeggiare degli alberi, i tramonti che filtrano tenui raggi di luce attraverso le ghirlande di fiori, la rugiada che scende dalle foglie come le lacrime che mi bagnano il viso. Guardarla, e innamorarsi perdutamente di lei. Candido sogno del cielo notturno.