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Sonetto

19/06/2009

Non so se sia il tuo nome o il tuo sorriso, ma adesso sognarti è come guardarti è folle il desiderio di abbracciarti e di stringerti, di sfiorarti il viso. E di nuovo è il pensiero a esser deriso da ardenti sospiri certi d'amarti come se non ci sia altro che adorarti in un momento hanno già deciso senza conoscerti, pronti al dolore opponendosi agli impulsi contrari fino a farli annegare nella noia. Giulia, tu colori i miei occhi di gioia e tutto intorno quando dolce appari ormai sei li, un'ossessione nel cuore.