eos/chaos
Torna all'archivio

Caos

Ritorno

E le porte dell’inferno si aprirono Cigolando di un grido stridulo e sordo, e come un vortice che succhia l’anima, la paura fu strappata dal corpo, e gli occhi offuscati dalla nebbia. Le grida dei dannati erano dolci note Per le orecchie otturate da una fitta coltre di Profumi e lamenti incollati Ad un sapore aspro I sensi si mescolavano tra loro, e la sola cosa che si riusciva a distinguere, era la strana e stupenda sensazione di essere di nuovo a casa.