eos/chaos
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Poesia in prosa

Ridicola, infantile, stupida e presuntuosa strage

Alle luci dell'alba vigea l'assoluta moria dell'orchi, si che n'avean d'odio da versare nelle membra dei falsi, d'ipocrisie mossi e di insulsi ideali pieni chè gli scudi e le lame dei giusti trafissero quei pallidi visi, morti nell'animo, di traditori e genti inutili piene di sè e mascherati dalla dolce bontà, d'angeli sembianti e d'amici e amori incarnati, nel sangue la vendetta affogò libera, e di spruzzi purpurei l'ira si nutrì fino a scoppiare; quei stessi che un tempo eran importanti, cancellati per sempre dalle spade dell'indifferenza, dimenticati e sterminati dai sentimenti puri d'un essere che lento nelle viscere del mondo s'insinuò, liberando il suo cuore da sentimenti veri per persone che in vita non meritavan s'essere considerati, e l'orda di inumani soffi vitali fu respinta, e gli enormi spazi furon di nuovo liberi di fiorire, concimati dal sangue e nutriti dall'odio.