eos/chaos
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Sonetto

Dolce follia

Lo sguardo era assente e triste d'un tratto ecco che strani zampilli di notte adornati, e cristalli profondi, neri com'era la veste, Mi apparvero in lei, celeste dea, sognata in fiorite valli ove i suoni sono dolci trilli, nel sonno catturato o son deste Tal'emozioni? ancora ardea vivo nel vento il sogno che lento mi mossi verso la divina mia Visione, che nel cuore tenea stretta, ed è sublime ciò che sento è vera, è mia dolce follia